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Impugnazione bilancio 2019 Consorzio Industriale, nota del Sindaco

Numero: 0 Data: 07/05/2021 Categoria: Comunicati stampa

Lo scorso 6 aprile il Consorzio Industriale Provinciale dell'Ogliastra (CIPO) ha notificato al Comune, l'approvazione del bilancio del 2019, inaspettatamente, con una perdita di oltre 7 milioni di euro, da ripianare tra i due soci consorziati Comune e Provincia.

Ricordiamo che il Cipo nasce da una riforma (legge 10/2008) che trasferisce le quote del vecchio ente a due soci: Comune e Provincia. La stessa legge prevedeva l'azzeramento dei debiti, il suo rilancio attraverso nuove funzioni, il trasferimento del depuratore ad Abbanoa. Ciò in parte non è accaduto: il nuovo Cipo è invece ripartito con 14 milioni di debiti. In parte ridimensionati grazie al lavoro degli ultimi due Cda.

Il Comune viene oggi chiamato a ripianare la perdita del bilancio 2019 del Cipo di oltre 3,5 milioni di euro. Un importo che l'ente non può assumere a proprio carico, neanche volendo, in quanto comporterebbe gravi ripercussioni sull'intera comunità per somme secondo il Comune non dovute.

Per questi motivi, con l'intento di chiarire la situazione, l'ente ha impugnato dinanzi al Tribunale il bilancio del consorzio. Sarà un giudice a valutare la legittimità e la congruità di queste somme. Inoltre, il ripianamento delle perdite viene impedito dalla normativa, che in questi casi pone il 'divieto di soccorso finanziario'' tra enti pubblici.

Il bilancio del consorzio è stato analizzato da tutti gli uffici del comune competenti coordinati dalla segreteria. Dalle opportune verifiche sono emerse diverse criticità, ad esempio:

-svalutazione dei crediti verso Abbanoa per circa 2.500.000 euro

- restituzione di anticipi di finanziamenti revocati dall'assessorato competente

- svalutazione della quota residua della partecipazione di Aliarbatax attualmente in liquidazione, per un importo di euro 2.507.000 euro.

A questa situazione si aggiunge che il Consorzio si trascina dal vecchio ente:

- debiti certificati dal collegio dei liquidatori prima della riforma del 2008.

- debiti accumulati da funzioni extraconsortili che continua a svolgere.

Ci si è mossi sulla stessa linea e coerentemente con quanto fatto in precedenza, per difendere la comunità e l'ente. Già nel 2015, infatti, il Comune aveva contestato, in parte per gli stessi motivi, la pretesa del consorzio di assunzione delle perdite a proprio carico dei bilanci 2012 e 2013 (oltre 800mila euro).

Il Comune è quindi ancora chiamato a difendersi facendo chiarezza: non vorremmo che ai debiti di esercizio del consorzio derivanti da questo bilancio, si aggiungessero quelli strutturali dello stesso ente.

Nessuno scontro istituzionale dunque né false competizioni. E pur apprezzando alcune iniziative dell'attuale commissario, l'unica soluzione per uscire da questa grave situazione è che tutti gli attori in campo si raccordino con la Regione per predisporre un piano finanziario di risanamento e un programma di rilancio con atti amministrativi politici concreti.

Il Sindaco Massimo Cannas

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